Conclusa · 13 febbraio 2026
Se vuoi liberare la giustizia dalla politica, vota sì
La campagna per il Sì al referendum sulla riforma della giustizia: carriere separate per giudici e pubblici ministeri, stop al potere delle correnti e un’Alta Corte disciplinare perché i magistrati rispondano delle proprie azioni.
La proposta
Una riforma attesa da oltre trent’anni, per rendere la giustizia più equa e libera da ingerenze politiche. Ecco cosa prevede.
- Basta impunità. Nasce l’Alta Corte disciplinare: un organo che assicurerà professionalità e correttezza; i magistrati che commetteranno errori saranno chiamati a rispondere delle proprie azioni.
- Stop alle correnti e ai giochi di potere: due Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici e uno per i PM, con membri selezionati non più per schieramento politico ma tramite sorteggio.
- Più imparzialità con le carriere separate: giudici e pubblici ministeri avranno percorsi professionali distinti fin dall’inizio, con concorsi separati per garantire un giudice davvero terzo e imparziale.